UISS al Parlamento Europeo: l’eccellenza scientifica “made in UniCT” protagonista a Bruxelles!

Il progetto UISS – Universal Immune System Simulator, sviluppato dal Prof. Francesco Pappalardo con il supporto del Gruppo COMBINE del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell’Università di Catania, è stato recentemente presentato al Parlamento Europeo durante “Excellence in Health Science”, evento promosso dal Committee on Public Health (SANT).
A rappresentarlo, la prof.ssa Liesbet Geris (KU Leuven, Université de Liège), direttrice esecutiva della Virtual Physiological Human (VPH) Initiative, che ha incluso UISS tra le innovazioni più avanzate nel campo della salute digitale e della medicina personalizzata.
UISS è oggi il modello computerizzato più evoluto al mondo per studiare le risposte del sistema immunitario umano a vaccini, malattie autoimmuni e terapie oncologiche. Basato su tecniche di agent-based modeling e integrando dati clinici reali, consente di:
- prevedere l’efficacia di vaccini e terapie innovative,
- ridurre tempi e costi della ricerca biomedica,
- promuovere la medicina personalizzata.
Dal 2004, UISS è al centro di numerosi progetti europei e internazionali e nel 2024 ha ottenuto un riconoscimento storico da parte dell’European Medicines Agency (EMA) come primo approccio meccanicistico supportato a livello regolatorio — un passo fondamentale verso l’uso dei modelli in silico per guidare le decisioni su vaccini e terapie.
“Quando vent’anni fa abbiamo iniziato a sviluppare Uiss, non immaginavamo che sarebbe arrivato a essere riconosciuto come il più avanzato simulatore del sistema immunitario umano e a essere presentato al Parlamento europeo.
Questo risultato è il frutto del lavoro di un gruppo straordinario e del sostegno del nostro dipartimento e dell’Università di Catania. Siamo fieri di dimostrare che l’eccellenza scientifica può nascere e crescere nel nostro territorio, portando un contributo concreto all’Europa e alla salute globale.”
— Prof. Francesco Pappalardo
Un risultato che conferma la capacità della ricerca italiana di incidere nel panorama scientifico internazionale e di contribuire alla costruzione di una sanità più rapida, mirata e sostenibile.

